Berceto - Guida Turistica

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.: BERCETO
 Berceto è un comune di 2.430 abitanti della provincia di Parma. Posta nell'ultimo tratto prima del valico, conserva le caratteristiche del borgo attraversato dalla via Romea. L'Abbazia, fatta costruire dal re Liutprando (712-744), fu concessa al vescovo Wibodo dall'imperatore Carlomanno. Moderanno, Vescovo di Rennes, fu il primo abate del Monastero di Berceto, fu fatto santo dopo la sua morte (è Santo Patrono di Berceto). Nel XV secolo i Rossi riedificarono la chiesa sull'edificio romanico originario, rendendo l'architettura di difficile interpretazione per la frammentarietà degli elementi stilistici e documentari. Del periodo longobardo si conserva il pluteo, inserito sul fronte dell'altare maggiore, raffigurante la croce che porta sui bracci due calici e i pavoni si abbeverano. Importanti testimonianze plastiche riferibili al XII secolo sono quelle del portale principale e del portale nord. Ai lati del portale si trovano le due statue di Paolo e Pietro, i cui sepolcri romani costituivano la meta del percorso francigeno. Nel 1729 dove sorgeva il chiostro monastico e poi canonicale, sul lato sud della chiesa, fu realizzata la cappella di Santa Apollonia, trasformata poi nel "museo del tesoro" della chiesa; nella preziosa collezione visibile, spiccano, il piviale di San Moderanno e un incredibile calice di vetro.
  Un po' di storia: Importante centro situato sulla destra della valle del torrente Manubiola. Lo sviluppo del paese è da collegarsi alla via di trasferimento che, attraverso l'Appennino, metteva in comunicazione la Pianura Padana con la Toscana e quindi con Roma. L'arteria assunse particolare importanza nei sec. XI - XIII, quando divenne uno dei principali itinerari per i pellegrini che si recavano a Roma. Già nei primi anni del VIII secolo il re Liutprando fece costruire, lungo la Strada Romea, sulla cima del monte Bardone quel monastero che fu chiamato Berceto. Nei secoli successivi Berceto fu al centro di aspre contese che portarono al succedersi, nella signoria del borgo, Rossi, Da Correggio, Fieschi, Della Scala. Il feudo tornò ai Rossi che restarono signori incontrastati fino al 1666., quando fu ceduto per debiti alla Camera Ducale. Il nucleo più antico del Borgo, conserva un patrimonio edilizio di estremo interesse. Modeste dimore medioevali, Pregevoli edifici rinascimentali, portali, finestre, elementi di arredo urbano: un repertorio degli stili architettonici della montagna parmense nel periodo dal XII al XVII sec.
  All'incrocio delle due arterie principali sorge il Duomo. La costruzione è databile, nell'impianto originario, al XII sec. ma ha subito pesanti rifacimenti nel XV e XIX sec. Rimangono alcune interessanti sculture fra cui la lunetta del portale in facciata e una rara formella. All'interno del Duomo si conserva una campana di bronzo fusa nel 1497, il 'piviale di S. Moderanno' , stoffa lucchese del XII sec. ed una preziosa raccolta di oggetti liturgici. La frazione di offre un raro esempio di nucleo medioevale quasi inalterato. Negli ultimi anni l'attività turistica tradizionale si è notevolmente sviluppata grazie al forte richiamo delle bellezze naturali e architettoniche, al fascino di una storia millenaria, alla salubrità del clima, alla comodità dei collegamenti stradali e alla bontà di una cucina tipica, che ha nel fungo porcino l'ingrediente d'elezione e per la quale Berceto vanta locali famosi.