Berceto - Guida Turistica

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.: DA VEDERE
Il Duomo dedicato a San Moderanno  Il Duomo dedicato a San Moderanno risalente al XII secolo; nella lunetta romanica, bassorilievo con la Crocifissione; all'interno sono conservate numerose opere d'arte tra cui una formella con pavoni ai lati della croce e il sepolcro di San Baccardo; è custodito anche il piviale di San Moderanno. Non lontano dal paese si trova il santuario della Madonna delle Grazie.
I ruderi del Castello
  Da piazza San Moderanno, percorrendo un tratto della Romea dedicato a Pier Maria Rossi, il Signore di Berceto nel XV secolo, si raggiunge la parte più alta della borgata. Qui si trovano i resti dell'antico maniero dei Rossi. Nel 1494 vi soggiornò Carlo VIII, re dei francesi, mentre si recava alla conquista del Regno di Napoli.
  La Fontana dei Canoni "Ha verso levante la porta che dicono dei Canoni, per causa di un'honesta fontana pubblica posta in una piazzetta poco dentro di essa porta, la quale ha molti canoni che gettano acqua". La sua ubicazione vista con gli occhi dei moderni pellegrini che ripercorrono numerosi il vecchio tracciato che da Caterburi porta alla Città eterna, può trarre in inganno in quanto chiunque la definirebbe in posizione centrale al nucleo abitato di I ruderi del Castello Berceto, soprattutto vista la stretta vicinanza al più antico e prestigioso Duomo.
  L'antica fontana di Maria Luigia La fontana di Maria Luigia è situata in località Case Gervella appresso la frazione di Pagazzano fu costruita nell'800 all'epoca di Maria Luigia d'Austria duchessa di Parma. Casacca Il complesso denominato "Casacca" nel Comune di Berceto è costituito dalla connessione di un "palazzo", una chiesa e sette case, che formano un insieme architettonico omogeneo, tipico esempio di antica dimora appenninica. L'agglomerato di tali fabbricati è situato nei pressi della frazione di Ghiare.
Il Santuario della Madonna delle Grazie
  Si raggiunge proseguendo lungo la strada Romea. Le sue origini risalgono al Quattrocento. Sull'altare maggiore troneggia la statua lignea della Vergine, opera pregevole del XV secolo. Ogni anno in onore della Madre di Gesù vi si celebra la "Festa del voto", istituita nel 1630 in occasione del colera che aveva colpito la zona "per placare l'ira di Dio e per ottenere il perdono de' peccati e la liberazione dalli presenti mali di peste e contagio."
  L'antico Borgo di Corchia L'abitato di Corchia orientato in senso Nord-Sud, è percorso da una strada selciata per tutta la sua estensione. Elementi di spicco che si impongono sul profilo architettonico del borgo sono il campanile e l'acuta guglia del tiburio dell'antica chiesa parrocchiale.
La Chiesetta al Passo della Cisa
  Al Passo della Cisa, a nove chilometri da Berceto sulla strada voluta e iniziata da Napoleone, continuata da Maria Luigia e terminata nel 1859, si trova il Santuario eretto nel 1919 in onore della Madonna della Guardia per un voto dell'armatore genovese Flavio Fasce. La chiesetta fu benedetta il 16 luglio 1922; il 29 agosto 1930 venne incoronato il Simulacro in bronzo della Madre di Gesù e il tempio fu dichiarato Santuario Minore. Dal 1965 la Madonna della Guardia è la protettrice degli sportivi di tutto il mondo. Il vincitore del Giro d'Italia del 1965, il parmigiano Vittorio Adorni, offrì la "maglia rosa" alla Madonna della Cisa; così fece anche Felice Gimondi, che nello stesso anno vinse il Tour de L'antico Borgo di Corchia France.
  Lozzola Villa che sorge fra scogli e dirupi, a mt. 533 sul livello del mare, sulla costa fra il Manubiola e il Taro. Valbona Toponimo valle buona rivela una insolita abbondanza, riconosciuta fin dai tempi antichi, nella quale occupano tuttora un ruolo dominante i castagneti distesi lungo le pendici settentrionali del monte Molinatico, a loro volta lambite dal ramo orientale del Manubiola. Casaselvatica Il paese è posto sulla sponda destra del Baganza, al confine col Comune di Calestano a cui è appartenuta fino al 1° Gennaio 1892, questa frazione gode (si fa per dire) di antica notorietà per la frana che dal 1547 affligge il suo territorio. Elegante è la sua chiesa dedicata a San Giacomo, riedificata tra 1867 e 1898. Fugazzolo Posto poco più a sud di Casaselvatica , si sviluppa in due nuclei: uno quasi attaccato alle estreme falde del monte Cervellino, con la sua elegante chiesa riedificata nel sec. XVIII; l'altro è adagiato sulla sinistra del Baganza.
  Pagazzano Ha visto la signoria dei Sanvitale e dei Tarasconi-Smeraldi, a il suo toponimo compare già in un documento del 17 febbraio 927, a testimonianza dell'antichità di un insediamento collocato in posizione dominante tra Taro e Grontone, ad un'altezza di 700 metri. Pietramogolana Su uno spuntone di roccia quasi a picco sul Taro si stagliano contro il cielo i resti di una rocca risalente al 1240 e oggetto di infinite contese nel corso dei secoli data la sua posizione strategica sulla sponda destra del Taro e dirimpetto alla valle del torrente Mozzola. Roccaprebalza Il paese è accoccolato ai piedi di uno spuntone di roccia serpentina che raggiunge l' altezza di 574 metri sul livello del mare. Bergotto Nel 1312 era feudo dei Sanvitale e già nel 1230 aveva una cappella dedicata a San Martino (un santo protettore dei viandanti). Castellonchio Domina da ovest la valle del Baganza e da est quella del Grontone che precipita verso il Taro. Fu feudo dei Sanvitale e poi dei Tarasconi-Smeraldi.